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Mercoledì, 29 Agosto, 2018 - 16:10
Australia: "no" all'eutanasia con un cambio di posizione dell'ultimo minuto
Senator David Leyonhjelm
Due senatori cambiano il proprio voto da "favorevole" a "contrario" all'ultimo minuto. Così il Senato federale blocca le proposte di legge dei Territori.

Australia: "no" all'eutanasia con un cambio di posizione dell'ultimo minuto

Matteo Mainardi - La proposta in Australia non passa. Il Territorio del Nord e il Territorio della Capitale, entrambi forniti di un proprio Governo, non potranno legalizzare l’eutanasia e dovranno quindi rispettare il divieto imposto dal Commonwealth nel 1997. A bloccare la proposta è stato il Senato federale respingendo la legge prima che questa raggiungesse la Commissione.

Ricordiamo che l'Australia - formalmente “Commonwealth dell'Australia” - è una federazione di sei Stati e diversi Territori che costituzionalmente dipendono direttamente dal Governo federale.

Alla vigilia del voto, il relatore David Leyonhjelm (nella foto), senatore del New South Wales e leader del Liberal Democratic Party, si era detto sicuro dell’approvazione della sua proposta. La bocciatura è stata una sorpresa dovuta al cambio di posizione dell’ultimo minuto di due senatori: Brian Burston, del New South Wales e leader dei populisti liberali di Palmer United Party, insieme a Peter Georgiou, del Western Australia e party whip dei nazionalisti e populisti di destra di Pauline Hanson's One Nation.

Ad esultare è l'Australian Christian Lobby attraverso le parole di Martyn Iles, l'amministratore delegato: "Il valore intrinseco di ogni vita umana deve continuare ad essere protetto. L'Australia non deve diventare una società in cui alcune vite sono considerate più degne di altre".