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Mercoledì, 14 Giugno, 2017 - 12:32
Biotestamento. Augias: «Su Pd e M5S sarei più prudente»
Carlo Troilo, dirigente dell'Associazione Luca Coscioni, nell'ormai fissa corrispondenza con Corrado Augias sulle pagine di Repubblica, parla nuovamente della legge sul testamento biologico: «Potrebbe essere la volta buona». La risposta del giornalista: «Esiste volontà politica?».

Biotestamento. Augias: «Su Pd e M5S sarei più prudente»

Caro Augias,

nei giorni scorsi ho inviato una lettera aperta al Presidente del Senato Pietro Grasso per caldeggiare il passaggio in Aula della legge sul testamento biologico, già approvata dalla Camera dei Deputati. Il senatore Grasso mi ha risposto con una lettera personale - autorizzandomi a darne notizia - in cui ribadisce il proprio pieno impegno per l'approvazione della legge, assieme a quella altrettanto importante sullo ius soli. Al tempo stesso la relatrice sulla legge, senatrice Emilia De Biasi, per accelerare le circa settanta audizioni richieste da associazioni e singoli esperti (è lecito sospettare un intento di filibustering clericale?) ha disposto sedute notturne, temutissime dai senatori. Oltre al Pd, è nettamente a favore della legge il M5S. Potrebbe essere la volta buona, specie se i giornalisti più autorevoli ci dessero una mano "tenendo in caldo" la vicenda. Carlo Troilo

Le due leggi citate dal signor Troilo sono tra quelle di cui questo giornale ha caldeggiato ripetutamente l'approvazione nei giorni scorsi quando si temeva un anticipo delle elezioni politiche che ne avrebbe interrotto il cammino legislativo. Questa possibilità - dopo il clamoroso incidente parlamentare su un emendamento - al momento sembra allontanata dunque è possibile che il termine della legislatura si avvicini a quello previsto, vale a dire primi mesi del 2018. Non per questo i temi agitati dalle due proposte di legge diventano meno urgenti né più sicura la loro approvazione. Pietro Grasso, lo ha in certo modo confermato scrivendo: «Sarebbe gravissimo non riuscire a portare a compimento il lungo e a volte troppo tortuoso percorso che questi provvedimenti hanno avuto nel corso della legislatura». Entrambe le proposte sono state approvate dalla Camera, ora devono andare all'esame del Senato. Lo ius soli si dovrebbe discutere (secondo calendario) a partire da domani 15, il testamento biologico a partire dal 27. Un'altra frase nella lettera di Grasso va ripresa: «Ho imparato proprio in questi anni, per me nuovo, in Parlamento, che laddove esista la volontà politica si possono ottenere rapidamente i risultati sperati». Questo è il punto. Esiste questa "volontà politica"? Il signor Troilo dà per scontato che, in particolare per il testamento biologico, questa volontà sia solidamente presente sia nel Partito democratico sia nei 5Stelle. Sarei più prudente. Abbiamo visto con l'incidente sull'emendamento Biancofiore come il voto (specie se segreto), in una situazione dove si sommano il massimo della tensione e il massimo dello sbandamento, sia ormai diventato uno strumento obliquo per chiudere vecchi conti e consumare vecchie vendette. A maggior ragione questo potrebbe accadere su due proposte di legge che risultano notevolmente divisive. Lo ius soli perché rende cittadini i figli di immigrati nati in Italia. Proposta ferma da più di un anno in Senato. I ragazzi figli di immigrati sono più di un milione, il 75 per cento nato su territorio italiano. Gli alunni stranieri nelle scuole sono 814 mila. Ancora più delicata la situazione sul testamento biologico che vede l'opposizione radicale degli ambienti cattolici più conservatori. Corrado Augias