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Martedì, 23 Maggio, 2017 - 12:07
BioTestamento in Lombardia. Un anno di violazione della legge
Cappato e Bonvicini al Pirellone per far accendere i riflettori sull'illegalità della Regione Lombardia.

BioTestamento in Lombardia. Un anno di violazione della legge

Quindici mesi dopo il deposito della legge popolare per istituire il registro dei Testamenti Biologici in Lombardia, ancora nessuna discussione in vista. Ciò avviene in violazione della legge 02/71 la quale prevede tre mesi di tempo per discutere le proposte depositate, scaduti i quali ne dovrebbe conseguire l'iscrizione automatica come primo punto all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio. La legge c'è, il rispetto della stessa no, tanto che ancora la proposta non è nemmeno stata calendarizzata. Ma non è l'unica: insieme a quella sul testamento biologico, anche quella sulla cannabis terapeutica sta aspettando di essere presa in considerazione.

A smuovere le acque e a rivendicare il rispetto della legalità sono ancora una volta i Radicali, con Barbara Bonvicini in prima fila accanto a Marco Cappato, promotori entrambi delle proposte popolari. Questa mattina, in un sit-in davanti la Regione, la segretaria dell'Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano ha dichiarato in diretta Facebook: "Il Consiglio regionale sta violando le sue stesse leggi. Chiediamo la calendarizzazione immediata delle proposte popolari per il rispetto delle 15mila firme depositate". Firme rappresentate da due matitoni giganti tenuti in mano dalla stessa Bonvicini e da Cappato: "Sarebbe un errore sottovalutare quanto sia importante il rispetto delle regole per la convivenza democratica. E' una questione molto semplice, ma non ha sollevato scandalo da parte di nessuno finora. Il Consiglio regionale può respingere la nostra proposta, quello che non può fare è ignorarla, facendo finta che queste firme non siano mai state depositate. Questa è una violazione di legge".

Ma cosa si può fare per cambiare la situazione attuale? Mentre l'attivista radicale Cristiana Zerosi dal lato oppostro del Pirellone consegna ai consiglieri regionali la documentazione relativa all'iniziativa, risponde Marco Cappato: "Chiediamo ai consiglieri regionali, anche a quelli di opposizione, di mobilitarsi". E ai cittadini lombardi un nuovo appuntamento: martedì prossimo, 30 maggio, dalle 9 alle 11 nuovamente davanti al Pirellone, sia dal lato Duca d'Aosta, sia dal lato via Fabio Filzi.