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Giovedì, 9 Marzo, 2017 - 15:45
Dj Fabo e Marco Cappato: racconto di un'ingiustizia
Oggi su "Il Fatto quotidiano" è stata pubblicata la lettera di Monica L., persona malata oncologica: "Non farei e non farò questa scelta, ma ogni persona deve poter decidere come morire".

Dj Fabo e Marco Cappato: racconto di un'ingiustizia

Sono una malata oncologica in fase terminale: durante le ultime settimane lavicenda di DJ Fabo mi ha molto coinvolta, per la mia personale situazione, ma anche perché trovo profondamente ingiuste alcune dichiarazioni di politici, religiosi e gente comune, per cui Fabiano è stato un "vigliacco, incapace di affrontare le avversità". È morto in una clinica svizzera, lontano dalla sua Milano e dalla sua casa, dove immagino avrebbe preferito abbandonare questa vita. Secondo la Costituzione, il nostro è uno Stato laico ma poi di fatto non è così: ho vissuto all'estero ed ho così appreso la sostanziale differenza di approccio a determinati temi con l'Italia, paese in cui si permette a troppi esponenti religiosi di influenzare ancora molto una mentalità già bloccata e tradizionalista come la nostra.

Lo Stato deve assumersi la responsabilità di fare un salto nel mondo contemporaneo e non di tenere in piedi l'accusa, per cui rischierebbe fino a 12 anni di carcere, di aiuto al suicido nei confronti di Marco Cappato, al quale invio un pensiero di solidarietà e di ringraziamento, rivolto anche all'associazione Luca Coscioni.

Non farei e non farò questa scelta, ma ogni persona deve poter decidere come morire, dal momento che la sofferenza, fisica ed emotiva, non deve essere un dazio da pagare a tutti i costi. "Se tutti i malati in condizioni di sofferenza estrema e ridotta mobilità avessero l'opportunità di manifestare lo farebbero, anzi lo avrebbero già fatto", questa l'affermazione di Cappato che io sottoscrivo in pieno. Scrivo anche per inviare un messaggio alla nostra classe politica tutta, ora troppo impegnata in una campagna elettorale che non ha mai fine.

Ci si sente abbandonati, non compresi e calpestati in una fase della vita problematica. Ritengo indegno che la classe politica non riesca a fare delle scelte complesse ma necessarie. Mi auguro che si ponga rimedio a un vuoto legislativo senza partorire una legge rattoppo.