eutanasialegale

Lunedì, 2 Maggio, 2016 - 14:58
Dodici riunioni e nessun dibattito generale
Per un buon risultato della discussione, sarà determinante conquistare un'adeguata informazione dei cittadini sul dibattito parlamentare. Per questo Matteo Mainardi, il coordinatore della campagna, fornirà puntuale sintesi di ciascuna riunione.

Dodici riunioni e nessun dibattito generale

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Continuano le audizioni degli esperti in Commissione Affari Sociali. Il tema è ancora quello delle DAT ossia delle Direttive Anticipate di Trattamento. Nella seduta del 28 aprile sono intervenuti: Stefano Canestrariprofessore di Diritto penale all’Università di BolognaMonica Toraldo Di Franciadocente di Bioetica alla Stanford University, e infine Grazia Zuffapsicologa e psicoterapeuta.

Grazie a Radio Radicale, è possibile riascoltare tutti gli interventi integrali cliccando qui.

Molto interessante è stato l’intervento del professor Canestrari, il quale ha messo in evidenza la frattura tra il Codice penale del ’30 e la Carta costituzionale del ’48. Secondo il primo la vita apparteneva allo Stato, secondo la Costituzione invece vi è un diritto a non subire trattamenti sanitari contro la propria volontà. Infatti, in capo al paziente competente e autonomo, vi è un diritto pieno al rifiuto delle cure. Tutto ciò non configura un diritto al suicidio, ma il diritto all’inviolabilità della propria sfera corporea.

Anche se a tanti lettori queste conclusioni possono sembrare scontate, non lo sono per diversi parlamentari che siedono in Commissione Affari Sociali. Arrivati a 12 riunioni sulle DAT, e avendo audito così tanti esperti - per la maggior parte concordi sul considerare idratazione e nutrizione artificiali come trattamenti rifiutabili dal paziente e concordi nel prevedere vincolanti le Direttive anticipate -, ci chiediamo cosa stiano aspettando i membri della Commissione per iniziare il dibattito generale sui testi in discussione.

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