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Venerdì, 11 Agosto, 2017 - 14:26
Dott.ssa Mornatta: "Denuncio la barbarie a cui mio padre è stato sottoposto"
Ci ha scritto la dottoressa Vera Mornatta di Milano, iscritta all'Associazione Luca Coscioni e attivista per il diritto alla libera scelta anche nel fine vita. Pubblichiamo di seguito la sua lettera sperando che possa essere di aiuto e sprone a tanti.

Dott.ssa Mornatta: "Denuncio la barbarie a cui mio padre è stato sottoposto"

Sono un medico che ha a cuore le cure palliative ed i diritti civili. Quasi un mese fa mio padre, lucidissimo 91enne che aveva depositato il proprio Testamento Biologico all’apposito Registro creato dal suo Comune, è deceduto in un reparto di neurologia per complicanze dopo un ictus cerebellare.

Desidero portare a conoscenza l'incivile trafila che la mia famiglia ha dovuto sopportare. Innanzitutto il medico di reparto ha sgranato gli occhi quado gli ho chiesto di inserire in Cartella Clinica la DAT di papà, dicendomi che non era legale. Poi ho dovuto battagliare affinchè ricevesse la sedazione palliativa concordata con gli anestesisti. Dopo il decesso di papà mia mamma, malata di Alzheimer, ha dovuto “confermare” in un ufficio comunale la volontà di papà ad essere cremato (a quanto pare solo gli iscritti alla Socrem possono evitare questo passaggio), oltre all’assurda burocrazia dell’affido delle ceneri (il corpo di una persona è proprietà statale?).

Desidero denunciare la barbarie alla quale un cittadino in grado di intendere e volere viene sottoposto nonostante la sua Dichiarazione Anticipata di Trattamento, nonostante una scrittura privata in cui esprime le sue volontà riguardanti il SUO fine vita e le SUE ultime volontà.

Sollecito TUTTI gli italiani a lottare per il rispetto dei DIRITTI CIVILI in questo paese che fa finta di ascoltare ma poi resta immobile nel medioevo.

Dr Vera Mornatta