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Lunedì, 31 Luglio, 2017 - 12:11
Elisa, nuovo "caso Englaro". Si riapre il dibattito, ma non in Parlamento
Per il centrosinistra - per ora solo a parole in Senato - la legge sul testamento biologico è una priorità e va approvata nel più breve tempo possibile. Dal centrodestra si dice «non passerà ».

Elisa, nuovo "caso Englaro". Si riapre il dibattito, ma non in Parlamento

Il testo sulle Dat è approdato tre mesi fa in Senato ed è bloccato in Commissione da oltre tremila emendamenti, in gran parte presentati da Lega Nord e centristi, fra i quali spicca il nome di Maurizio Sacconi, senatore di Energie per l’Italia, che da solo ne ha presentati cinquanta. «È una legge - afferma - pro eutanasia, sbagliata e divisiva».

Il caso di Elisa P., la donna veneziana da 12 anni in stato vegetativo permanente e oggi ospite dell’istituto Santa Maria dei Battuti di Mestre, ha riacceso i riflettori sul tema. Il padre di Elisa, Giuseppe, chiede alla politica di produrre una legge che possa consentire a sua figlia una morte dolce, invece di rimanere attaccata a delle macchine da cui non avrebbe mai voluto dipendere. Oggi l’uomo ha appuntamento a Roma con l’Associazione Luca Coscioni che si è fatta avanti per aiutarlo: «Di loro mi fido, sono preparati, competenti e disponibili». A Belluno, giovedì, il medico a cui si è rivolto gli ha suggerito di rifare la perizia sulle condizioni di Elisa (che risale al 2006, subito dopo l’incidente).

Sono otto anni che aspetta quella legge, da quando Beppino Englaro lottò per la sua Eluana. Per ora c’è solo la discussione sul testamento biologico, approvato dalla camera il 20 aprile. Pd, M5s, Mdp e Sinistra Italiana hanno unito le forze per il sì, ma il centrodestra, a caccia di consensi al centro, ha alzato barricate e promette che non farà passare il testo.

In casa Lega una linea politica definita non c'è, anche se i parlamentari del gruppo sono ostinatamente contrari al testo. Il centrosinistra intanto preme: «La legge va approvata a breve, non possiamo più aspettare – dice Laura Puppato, senatrice Pd -. Eutanasia e suicidio assistito rimarranno pratiche vietate, sarà un accompagnamento per chi chiede solo una buona morte. Non si può impedire alle persone di scegliere come vivere e morire». Ma per Elisa ci sarà ancora da aspettare. Non è riuscita a sottoscriverlo, il biotestamento: le sue mani si sono fermate prima, la sua voce si è spenta prima. La battaglia di papà Giuseppe è ancora lunga.