06-07-2018

Germania: Ministero della Salute blocca la vendita di farmaci letali

Germania: Ministero della Salute blocca la vendita di farmaci letali

Lo Spiegel informa che questa possibilità, per i malati che ne facevano richiesta, è esistita fino alla scorsa settimana in seguito ad una sentenza del Tribunale Amministrativo Federale del Marzo 2017.

I pazienti gravi non potranno più sperare di ottenere l'accesso ai farmaci per le pratiche di suicidio assistito. Il ministro federale per la salute, Jens Spahn (CDU), ha chiesto all'istituto federale farmaceutico tedesco (BfArM) di Bonn, con una circolare di venerdì 29 giugno, di rigettare tutte le richieste in arrivo per la fornitura di farmaci utilizzabili per questo scopo. Nella lettera, viene spiegato che “non può essere un dovere dello Stato quello di supportare attivamente atti di suicido attraverso la fornitura, tramite canali ufficiali, di specifici agenti letali”.
 
Di fatto, il Governo ha scelto di ignorare la controversa sentenza del tribunale amministrativo federale (la Bundesverwaltungsgericht). Nel marzo del 2017, infatti, il tribunale aveva stabilito che il BfArM non si sarebbe dovuto opporre alle richieste da parte di malati gravi di accedere a farmaci letali in casi di “estrema emergenza”. Da allora, secondo il BfArM, 108 pazienti ne hanno fatto richiesta, e 20 sono già deceduti. Non erano state prese decisioni ufficiali fino a questo momento sul come gestire la sentenza della Bundesverwaltungsgeright, nonostante le durissime critiche fatte dall'allora Ministro della Sanità (sempre in quota CDU), Hermann Gröhe.
 
Interrogato dallo Spiegel, il BfArM ha confermato di aver ricevuto la circolare dal ministero.
 
Nelle motivazioni, il Ministero si è riferito ancora una volta alle disposizioni in merito di suicidio assistito approvate dal Bundestag verso la fine del 2015. Il Parlamento in quella occasione si espresse in maniera decisamente contraria a creare un legame tra l'autorizzazione alla pratica del suicidio assistito con la soddisfazione di certi criteri materiali, come il trovarsi in condizioni di “grave e insopportabile sofferenza”. Dal punto di vista legale, la lettera ha valore vincolante: il BfArM sarà quindi costretto a rispettarla.
 
Traduzione e sintesi di Federico Binda dell'articolo "Gesundheitsministerium verwehrt Schwerstkranken todbringende Medikamente" pubblicato sullo Spiegel.

Articoli Recenti