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Mercoledì, 14 Dicembre, 2016 - 12:17
Ho guidato per 800 Km per accompagnare mio marito a morire
Andrew dal 1992 era malato di sclerosi multipla e dopo aver capito che per lui era impossibile affrontare il quotidiano, aveva visitato la Dignitas. Dopo la morte del marito, Sandra ha deciso di parlare pubblicamente poiché vuole che l'eutanasia in Gran Bretagna sia legalizzata.

Ho guidato per 800 Km per accompagnare mio marito a morire

Un viaggio di 800 km per accompagnare il marito a Zurigo, in Svizzera, alla Dignitas, dove praticano il suicidio assistito. Alla porta bussano malati terminali, persone che vogliono garantirsi una morte rapida e indolore. Sandra Barclay, 67 anni, ha accompagnato nell'ultimo viaggio il marito Andrew, 65 anni, da 24 malato di sclerosi multipla. Ha guidato dall’Inghilterra in Svizzera per farlo morire in pace.

Sandra, ospite dello show "This Morning", tra le lacrime ha fatto uno straziante racconto. Gli spettatori, commossi sono intervenuti su Twitter: "Piango mentre guardo #ThisMorning", "Letteralmente in lacrime. Che donna coraggiosa”. E ancora: "Non avrei potuto farlo sapendo che era l'ultima volta che saremmo stati insieme”, riferisce il Daily Mail.

Andrew dal 1992 era malato di sclerosi multipla e dopo aver capito che per lui era impossibile affrontare il quotidiano, aveva visitato la Dignitas. Dopo la morte del marito, Sandra ha deciso di parlare pubblicamente poiché vuole che l'eutanasia in Gran Bretagna sia legalizzata.

Ha spiegato ai conduttori Philiph Schofield e Holly Willoughby che se il suicidio assistito fosse stato legale in inghilterra, Andrew avrebbe avuto la possibilità di trascorrere in famiglia il Natale e Capodanno. Era la prima volta che Sandra parlava chiaramente dell'eutanasia visto che, aiutando il marito a morire, ora rischia un'incriminazione.

Sandra ha affermato di aver guidato fino alla Svizzera poiché per Andrew un viaggio in aereo sarebbe stato complicato. La decisione di aiutare il marito la sottopone a un'indagine della polizia: la legge del 1961 prevede che chiunque aiuti una persona a morire è perseguibile.

Sandra ha detto ai conduttori di This Morning: "Arrivare in Svizzera è stato un grande sforzo. Triste? No". Ha spiegato che negli ultimi giorni di vita di Andrew hanno visitato Zurigo e poi sono andati all'appartamento dove avrebbe detto addio alla vita. Ad Andrew è stata somministrata una bevanda contro la nausea e poi per un'ultima volta gli hanno chiesto se confermava di voler assumere la dose letale. L'uomo ha dato il suo assenso.

"Si può scegliere di sdraiarsi sul letto o sedere su una sedia, Andrew ha optato per rimanere seduto e sono contenta della decisione. Venti minuti dopo sono arrivati i medici e gli hanno controllato il polso", ha raccontato Sandra. "E' stato tutto molto tranquillo, non capisco perché qui nel Regno Unito non sia permesso; l'eutanasia è possibile praticarla sui nostri cani e gatti, perché non sui nostri cari?".