eutanasialegale

Sabato, 17 Settembre, 2016 - 15:13
Il Belgio è il primo Paese a non girare la testa dall'altra parte
Mina Welby e Marco Cappato: "Le regole belghe forniscono sufficienti garanzie per prevenire abusi e sopraffazioni del tipo di quelli che accadono nella clandestinità alla quale condannano leggi come quelle italiane"

Il Belgio è il primo Paese a non girare la testa dall'altra parte

"Il Belgio è il primo Paese al mondo a non girare la testa dall'altra parte di fronte alle condizioni di sofferenza insopportabile che possono colpire anche persone minori. Le regole belghe forniscono sufficienti garanzie per prevenire abusi e sopraffazioni del tipo di quelli che accadono nella clandestinità alla quale condannano leggi come quelle italiane”, dichiarano Mina Welby e Marco Cappato, a nome dell'Associazione Luca Coscioni. 

Purtroppo in Italia i media, incluso il servizio pubblico radiotelevisivo, affrontano la questione solo per inseguire i casi di cronaca. Si fa finta di non sapere che l'eutanasia clandestina è una realtà praticata anche sui minori, rispetto alla quale il Belgio è stato il primo Paese al mondo ad avere il coraggio di porre regole a garanzia dei malati, delle loro famiglie e dei medici. Purtroppo, il caso del Belgio sarà certamente usato come spauracchio per evitare una assunzione di responsabilità della politica italiana e continuare a girare la testa dall'altra parte.

"Per parte nostra", concludono Welby e Cappato, "continuiamo l'azione di disobbedienza civile e diamo appuntamento al XIII Congresso dell'associazione Luca Coscioni, che si terrà a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre".