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Venerdì, 12 Aprile, 2013 - 17:40
Il diritto all’eutanasia

Il diritto all’eutanasia

Sabato scorso ho partecipato all’incontro pubblico organizzato dal neo Senatore Francesco Russo dal titolo “Appuntamenti – dialoghi per costruire la città” e, considerato il suo ruolo di segretario provinciale del Pd, ancorchè in prorogatio, gli ho rivolto la seguente domanda: se e come il Pd triestino intendeva sostenere la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare su “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia” che sarebbe iniziata lo stesso giorno ai tavoli radicali in collaborazione con l’Uaar (Unione Atei Agnostici Razionalisti). La risposta che ho ricevuto, se le mie orecchie hanno udito bene, è stata: «In questo momento non sposiamo questa raccolta firme. Sicuramente è un tema del quale parleremo più avanti (quando non è stato dato sapere. nda) e al momento, al riguardo, nel partito esistono solo posizioni personali».

Il pomeriggio appunto è poi partita la raccolta firme. Il risultato è stato a dir poco imprevedibile ed entusiasmante. Solo nelle prime 3 ore sono state raccolte 183 firme (una media di una firma al minuto.) e spesso si sono formate fila di persone. Sono stati raccolti complimenti per l’iniziativa, disponibilità a collaborare per contribuire al successo della raccolta ed esortazioni a continuare. A noi organizzatori è parso chiaro ed evidente insomma che il tema della regolamentazione dell’eutanasia e del testamento biologico, sia molto sentito dalla cittadinanza e che la volontà emersa sia quella che il principio all’autodeterminazione, peraltro sancito dalla Costituzione, venga rispettato ed opportunamente normato.

Come si sa una proposta di legge di iniziativa popolare per essere depositata in Parlamento richiede 50.000 firme su tutto il territorio nazionale da raccogliere nell’arco di 6 mesi, oltre alla disponibilità di Consiglieri comunali e provinciali i quali hanno il potere (insieme a notai e cancellieri) di autenticare le firme. E’ quindi ovvio che il successo di tale iniziativa è legato anche alla disponibilità delle forze politiche presenti sul territorio che possono dare sostegno in molti modi (organizzare convegni, contribuire alla raccolta delle firme, “sposare” appunto l’iniziativa ecc.ecc.) e, di conseguenza, oltre al Pd sarà chiesto anche agli altri Partiti locali di esprimersi al riguardo.

Se penso però alle parole usate dal Senatore Russo per pubblicizzare su facebook il suo incontro (“Per ascoltare e per rispondere a qualunque dubbio, domanda, considerazione, proposta e perché no, anche critica. Perché oggi più che mai, ne sono convinto, è necessario che la politica, quella buona, parli con le persone e delle persone. Ma ancor prima le sappia ascoltare”) non posso nascondere la mia “sorpresa” nel constatare come su alcuni temi, nonostante certi bei proclami, la politica non riesca a stare al passo con le richieste della cosiddetta società civile. Ben oltre la metà degli italiani infatti , secondo ogni rilevazione statistica, è a favore dell’eutanasia legale, per poter scegliere, in determinate condizioni, una morte opportuna invece che imposta nella sofferenza. Spero quindi che i vertici del Pd locale cambino idea (considerato anche che molti loro elettori hanno già firmato) e che, assieme ad altri partiti, si uniscano alla nostra battaglia che è innanzitutto di civiltà e quindi inevitabilmente trasversale.

Clara Comelli – Radicali Italiani

IL PICCOLO (Trieste) 11/04/2013 – Il diritto all’eutanasia