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Giovedì, 1 Giugno, 2017 - 11:27
L'esperienza di Genova sul testamento biologico
Il Senato è impantanato nelle audizioni sul disegno di legge che regolamenterebbe il testamento biologico. Sempre più Comuni rispondono alla lentezza del legislatore a suon di delibere, istituendo registri locali.

L'esperienza di Genova sul testamento biologico

Gli Enti locali si attrezzano per rispondere alla richiesta pressante dei cittadini di poter disporre liberamente del proprio fine vita istituendo registri per i testamenti biologici locali, registri anche molto diversi fra loro. Tra Comuni virtuosi e meno virtuosi, spicca l'esperienza di Genova dove non ci si è fermati alla sola istituzione del registro, ma si è data vita a una vera e propria campagna di informazione e sensibilizzazione tra i cittadini.

Le informazioni contenute nel sito del Comune sono difficilmente ritrovabili altrove. E' infatti stata creata una sezione interna denominata "Città dei diritti" nella quale si possono trovare tutte le informazioni riguardanti anche il testamento biologico. Qui sono raccolte le FAQ, le domande frequenti, una pagina di riepilogo che spiega il perché parlare di testamento biologico e un'altra pagina che raduna tutte le iniziative del Comune riguardo le DAT, ma anche i servizi collegati, con tanto di link ad altre pagine informative, e un riepilogo di leggi e regolamenti in cui è riportata la risoluzione del Consiglio d'Europa insieme ai ddl di Camera e Senato e la delibera del Comune.

Per chi ne vuole sapere di più sono elencate anche le esperienze degli altri Comuni, così come l’elenco delle associazioni che si occupano di fine vita da cui poter ottenere ulteriori informazioni e i materiali da scaricare, anche di tipo informativo.

Oltre a questo il Comune nel 2016 ha promosso una campagna pubblicitaria attraverso affissioni in tutto il territorio di competenza per informare i residenti della possibilità di sottoscrivere proprie DAT.

Può sembrare scontato che un Comune informi i cittadini dei servizi offerti, ma non lo è. Chiunque ne può avere una prova navigando nel sito del proprio Comune.