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Giovedì, 1 Giugno, 2017 - 12:40
Melina M5S sul testamento biologico?
Una settimana fa Fico (M5S) si è impegnato ad approvare la legge al Senato "nel più breve tempo possibile". Oggi Di Maio (M5S) rimanda tutto alla prossima legislatura: "Quando saremo al governo le cose si faranno".

Melina M5S sul testamento biologico?

Con l’accordo siglato da Partito Democratico, Forza Italia e Movimento 5 Stelle, inizia ad aleggiare la possibilità di elezioni in autunno, elezioni che metterebbero a serio rischio la legge sul biotestamento se il Senato non dovesse approvare in fretta il disegno di legge già approvato alla Camera.

Se durante il confronto Sky nessuno dei candidati alle primarie del Pd aveva preso una netta posizione affinché si arrivasse ad una rapida approvazione della legge, fermandosi all’elogio del testo uscito dalla Camera, molto simile – dopo il buon lavoro fatto dai parlamentari dei due gruppi - è la posizione del M5S.

Durante un convegno organizzato nelle sale del Senato dall’Associazione Luca Coscioni, il presidente M5S alla Camera, Roberto Fico,  si è preso due impegni “di cui il primo più semplice”, ha detto, “in quanto appartiene al mio gruppo parlamentare: abbiamo spinto per far sì che ci sia l'approvazione nel più breve tempo possibile al Senato della legge sul testamento biologico. Ho parlato da capogruppo personalmente con il presidente del PD alla Camera Rosato e anche lui si è detto favorevole a questo percorso. Così con Zanda, così con i nostri capigruppo al Senato. Da presidente di Commissione di Vigilanza, spingerò e spingeremo - così come facciamo da molto tempo - affinché la RAI affronti temi di interesse pubblico come questo". Passa una sola settimana e un altro esponente M5S viene intervistato – oggi – da la Repubblica, tornando sull’argomento.

La giornalista Annalisa Cuzzocrea chiede a Luigi Di Maio, “Ci sono leggi messe a rischio da elezioni anticipate. Repubblica ha chiesto che si portino in fondo fine vita, cittadinanza, reato di tortura, nuovo codice antimafia, legalizzazione della cannabis e riforma del processo penale. Su alcune potreste garantire il vostro appoggio?”. La risposta di Di Maio è un attacco alla maggioranza: “Guardi, se in 4 anni e mezzo non si è arrivati a discutere di questi temi la responsabilità è di chi ha governato, che volutamente ha allungato il brodo per biechi calcoli politici”. Risposta fuorviante dato che la legge sul biotestamento è di pura iniziativa parlamentare ed ha sempre visto il Governo farsi da parte, né favorendo né intralciando la legge, ingannevole poi nell’accusare solo “chi ha governato” dato che la calendarizzazione della legge è arrivata grazie al pressing dell’Associazione Luca Coscioni e alla disponibilità dell’ex gruppo parlamentare di SEL in capigruppo, seppure anche al M5S, così come agli altri gruppi, sia stata chiesta questa disponibilità ricevendo in cambio solo silenzio per ben tre anni.

La giornalista allora rincara: “Nessun impegno, neanche sul biotestamento, su cui avete un patto col Pd?”. Sibillina la risposta di Di Maio: “Le ho risposto”.

Matteo Mainardi