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Lunedì, 9 Gennaio, 2017 - 12:32
Messico: in Costituzione il diritto all'eutanasia
Città del Messico ha riconosciuto il diritto ad una morte degna nella sua nuova Costituzione.

Messico: in Costituzione il diritto all'eutanasia

A meno di 30 giorni dall'approvazione di una Carta Magna della capitale del Messico, che è diventato un distretto federale dall'anno scorso, il diritto all'eutanasia si è imposto alla Camera con più del 60% dei voti favorevoli. Il testo è uno dei più progressisti dell'America Latina. Quando sarà definitivamente approvato, sarà la prima volta che questo diritto avrà un rango costituzionale.

L'articolo approvato dai costituenti sostiene: "Questo diritto fondamentale, quello della determinazione e del libero sviluppo di una personalità, deve consentire che tutte le persone possano esercitare pienamente le proprie capacità per vivere con dignità. La vita degna contiene implicitamente il diritto ad una morte degna".

La capitale messicana, bastione della lotta per i diritti degli omosessuali in tutto il continente - è stata la prima capitale americana a riconoscere legalmente il matrimonio tra persone dello stesso sesso nel 2009 - , dopo essere pioniera nel consentire la libera interruzione della gravidanza, ha fatto un nuovo passo importante per il Paese. Il riconoscimento di una "morte degna" nel suo articolo 11, quando sarà ratificata la Carta Magna e approvata dopo la legalizzazione dell'eutanasia (quali casi e con quali garanzie), potrà essere estesa a tutta la Repubblica.

Il costituzionalista Diego Valadès spiega come: "In accordo con la Costituzione federale, l'articolo primo riconosce la progressività e universalità dei diritti fondamentali. Questo significa decidere che i diritti che vengono riconosciuti in una parte del Paese, sono considerati come riferimento per il resto degli Stati".

La chiesa messicana ha già fatto sapere che si tratta di una "capitale assassina" e che il testo che stanno preparando i deputati non è altro che "l'asse portante". Ma la grande megalopoli continua nel suo impegno per portare il resto del Paese al riconoscimento dei diritti più progressisti e trasformarsi in un punto di riferimento per il continente.

Fonte: ADUC