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Venerdì, 10 Marzo, 2017 - 11:29
Testamento biologico: dal 13 marzo inizia la discussione in Aula
Il testo passerà in Aula la prossima settimana. Per un buon risultato del dibattito sarà determinante conquistare un'adeguata informazione dei cittadini sull'iter parlamentare. Questa settimana Barbara Bonvicini, collaboratrice dell'Associazione Luca Coscioni, ci fornisce la sintesi delle ultime riunioni.

Testamento biologico: dal 13 marzo inizia la discussione in Aula

Dal 23 febbraio il testo base sul Testamento Biologico, approvato dalla Commissione Affari Sociali, è stato discusso dalle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali. Nella prima seduta, entrambe le Commissioni competenti si sono chiuse con un rinvio, il terzo dall'inizio dell'esame della legge, al 1° marzo: la richiesta di proroga avanzata dalla maggioranza dei deputati presenti rilevava la necessità di maggiori approfondimenti per la formulazione del parere, facendo così slittare ulteriormente la discussione in Aula prevista per il 27 febbraio.

Il 1° marzo, in contemporanea con la conferenza dei Capigruppo che ha fissato la discussione alla Camera il 13 marzo e dopo 400 giorni dall'avvio dell'iter parlamentare, le due Commissioni hanno approvato i pareri favorevoli dei relatori Lattuca (PD) e Vazio (PD). In Commissione Affari Costituzionali viene, inoltre, presentato un parere contrario, alternativo e non approvato, da parte dei deputati di Area Popolare e di Fratelli d'Italia, in cui si sostiene che la legge non può permettere che l'alimentazione e l'idratazione artificiale siano considerati trattamenti rifiutabili dal malato.

Un segnale positivo arriva soprattutto dal parere della Commissione Giustizia, che chiede la soppressione del comma 7 dell'articolo 1 della legge in esame, nella parte del testo in cui si consente al medico di disattendere le disposizioni anticipate di trattamento ove siano in contrasto con i codici deontologici o con le buone pratiche assistenziali. Se questa indicazione non venisse presa in considerazione, la volontà del paziente di richiedere determinati trattamenti sanitari sarebbe soggetta a riserva di regole professionali estremamente mutevoli, correndo il rischio di equiparare la deontologia professionale medica alla legge e, di conseguenza, lasciare l'autodeterminazione in ostaggio di consuetudini sanitarie.

Dal 13 marzo inizierà la discussione in Aula che porterà nuovi aggiornamenti. Nel frattempo è possibile rileggere qui tutti i resoconti delle sedute che si sono tenute fino ad oggi.