20-11-2013

L'Italia che firma per vivere libera fino alla fine.

L'Italia che firma per vivere libera fino alla fine.

Pubblicati i primi dati (resi anonimi) dei firmatari della proposta di legge per l?Eutanasia Legale.

Terminata la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia, è possibile analizzare qualche dato sui firmatari. ?Sono 67.000 le persone che in sei mesi hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare a cui si sono aggiunte oltre 5.000 persone firmatarie online.

Prendendo in considerazione un campione di 54.137 firme digitalizzate sul totale delle 67.000 firme raccolte ai tavoli e negli uffici comunali, vediamo che sono state raggiunte persone di 3.631 comuni italiani con una concentrazione di residenti nei comuni di Avigliano (34,7 ogni 1.000 abitanti), Carife (29,5) e Cesara (28). Il Comune di Trieste, primo in termini assoluti, si colloca all'ottava posizione con 19,5 firmatari ogni 1.000 abitanti.
Valorizzando il dato provinciale notiamo al primo posto Trieste con 17,5 firmatari ogni 1.000 abitanti, Sondrio (5,8), Parma e Pordenone (3,2).

Il 52,2% dei firmatari sono donne e il 47,8% uomini. La concentrazione maggiore di consenso, e quindi di firme, la si trova al Nord con il Friuli-Venezia Giulia che vede 59 firmatari per ogni 10.000 abitanti maggiorenni, seguito da Piemonte (22,1) e Veneto (15) su una media nazionale di 14,8 firme per 10.000 abitanti maggiorenni. In assoluto la Regione in cui si sono raccolte più firme è stata la Lombardia che sfiora le 9.000 persone coinvolte.

Esaminando i dati per macroregioni, dividendo successivamente il Nord in Est e Ovest e scorporando le Isole dal Sud, si può notare come la concentrazione maggiore di firmatari si trovi al Nord est (21,1 ogni 10.000 maggiorenni) seguito dal Nord ovest (14,1) e dal Centro (11,5).

Questi numeri in parte confermano quanto riportato dall'indagine contenuta nell'?Osservatorio sul Nord Est˜, curata da Demos per Il Gazzettino. In questo sondaggio del settembre 2011, emergeva come il 62% dei nordestini si dichiarasse moltissimo o molto d'accordo con la legalizzazione dell'eutanasia.

Passando in rassegna i dati percentualisulle età è evidenziabile invece una trasversalità generazionale in favore della legalizzazione dell'eutanasia. Tra i firmatari, il 21% tra i 45 e i 54 anni, il 20% tra i 55 e i 64 anni, il 16% sia nel range 25-34 che nel range 35-44 anni.

Per quanto riguarda esclusivamente i firmatari online, il 17% delle firme sono state raccolte in Lombardia, il 16% nel Lazio e l'8% sia in Piemonte che in Emilia-Romagna con il 61% di donne e il 39% di uomini.

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